Aruanda
L’Aruanda non è un progetto italiano, ma brasiliano. Lo studente di architettura Ari Antônio da Rocha (1941–2026), di São Paulo, lo disegnò all’inizio degli anni Sessanta come risposta al traffico della sua città; il progetto vinse nel 1964 al Salone di São Paulo il Prêmio Lúcio Meira, e la Carrozzeria Fissore invitò lo studente a Savigliano per farne una vettura. Come base servì un telaio accorciato della Fiat 500 Giardiniera.
Ne è uscita una vettura da città monovolume senza cofano motore: un grande parabrezza molto inclinato, i fari dietro sotto una copertura in plastica, e tetto e finestrini laterali che scorrono all’indietro su guide – si scende anche nel parcheggio più stretto. Nel novembre del 1965 la vettura gialla era al Salone di Torino su un pavimento con il motivo ondulato di Copacabana e la stampa specializzata italiana la giudicò il contributo più originale del Salone. Alla serie non si arrivò mai. Il prototipo esiste ancora; è stato restaurato a São Paulo.
Foto 1964/65
Foto 2016
Riviste
L’Aruanda finì sulla copertina di Il Carrozziere Italiano, fascicolo di novembre/dicembre 1965. La rivista brasiliana Super nel maggio 2016 gli dedicò, insieme al suo ideatore Ari Antônio da Rocha, sei pagine (dalla 46 alla 51); si aggiunge un ritaglio da Lo Sport Illustrato, pagina 40.
Modello
Un modellino dell’Aruanda. La scala non è nota.