Lavazza
Enrico Lavazza
Lavazza non è il nome di un’officina. Enrico Lavazza si costruì da sé la propria monoposto e la chiamò Lavazza 001; una seconda non è nota.
Per questa formula non è un’eccezione, è il suo scopo. Il progetto di Alberto Massimino non fu firmato, né depositato, né brevettato: chi rispettava le misure d’ingombro, il passo e i pezzi di serie prescritti poteva costruire. Accanto alle officine che ne fecero un mestiere nacquero così le vetture che non portarono mai un marchio.
Negli elenchi dell’epoca dei costruttori Lavazza non compare. Quegli elenchi registrano chi teneva un’officina o chi tornava abbastanza spesso nelle classifiche, e si dichiarano essi stessi incompleti. Una vettura costruita in proprio non aveva motivo di finirci. Nella nostra tabella dei costruttori figura comunque: la vettura esiste.
La vettura
Se ne conosce una sola: Lavazza 001, numero 36, impiegata nell’ambito del Trofeo Cadetti. Come anno di costruzione viene indicato il 1979, e per gli anni Ottanta vengono citate partecipazioni a gare certificate; nessuna delle due cose è dimostrata.