Scuderia Salvati
Milano, fondata nel 1973
Giovanni Salvati, 1941–1971
Giovanni «Giannino» Salvati esordì nel 1965/66 nella Formula Monza 875 e nel 1966 fu terzo nella classifica generale del Trofeo Cadetti.
Passando per la Formula 850 arrivò presto alla Formula 3 e nel 1970 fu campione italiano su Tecno.
Il 14 novembre 1971 perse la vita in una gara di Formula 2 a Tarumã, in Brasile. Aveva trent’anni.
La sua carriera ha una pagina propria: Giovanni Salvati.
La scuderia
La scuderia nasce dalla sua famiglia: nel 1973 il padre Narciso Salvati e il fratello minore Adriano la fondarono a Milano — in memoria di Giovanni e per aprire la strada ai giovani piloti. Si citano anche amici e sostenitori, fra cui il giornalista Vittorio Gargiulo. Adriano Salvati ne è tuttora presidente.
Rimase attiva nel motorsport nazionale, anche nelle classi d’esordio come la Formula Monza.
Il suo allievo più noto è Michele Alboreto. Cominciò alla fine degli anni Settanta proprio in questa scuderia, anch’egli al volante di una Formula Monza; più tardi fu vicecampione del mondo di Formula 1.
Che altro sappiamo di lei
Nella Coppa Scuderie 1973 Salvati fu seconda con 45 punti, quattro dietro la Meneghina. E la Madis 002 corse per lei nella categoria cadetti – con Alberto Formica, Andrea Lido Gastone, Rino Vavassori, Antonio Macchi e Gianni Dameno al volante.